Maculopatia con Miopia elevata

Domanda su Maculopatia Miopica Buongiorno Dottore. Le volevo chiedere un chiarimento relativamente a un problema che, credo, assilla moltissime persone con Miopia elevata.
Avendo un occhio con una Miopia elevata (16 diottrie ), potrei essere soggetto a maculopatia di tipo miopica, sebbene sinora sono sotto osservazione e non ho particolari problemi.
Da quanto ho capito, mi corregga se sbaglio, le cure ad oggi possibili, ovvero le iniezioni intravitreali, servono solo per arrestare la malattia e le varie complicanze che ne derivano, ma non per curarla.

Inoltre, le iniezioni non permetterebbero di arrestare la malattia per tutta la vita, ma hanno una durata limitata. di circa qualche anno, quindi risulterebbe necessario procedere più volte con queste iniezioni nell'arco della vita di un paziente.

Le chiedo se quanto sopra riportato corrisponde al vero oppure se questa degenerazione della macula dovuta ad elevata Miopia, una volta individuata, è curabile in maniera definitiva.

Quanto sopra perché mi sono fatto l'idea che un paziente che ha una degenerazione della macula di tipo miopica ad oggi si deve rassegnare prima o poi ad avere un visus altamente compromesso.

Mi può chiarire se ho inteso (spero) male?
Grazie mille



Risposta
QUELLO CHE INTERESSA è VEDERE UNA FLUORANGIOGRAFIA RETINICA ED UN OCT E DOPO SI PUO'RISPONDERE SOLO DOPO CONOSCERE LO STATUS QUO ANATOMOPATOLOGICO DI SPECIE

Avastin a carico del Servizio Sanitario Nazionale

Una buona notizia per gli ammalati di Maculopatia e di degenerazione maculare legata all'età.
L'Aifa ha deciso di inserire l'Avastin nella lista dei farmaci erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale.



Il parere della Cts dell'Aifa - spiega l'Agenzia - è stato espresso alla luce delle richieste avanzate dalle Regioni Veneto ed Emilia Romagna per l'inserimento dell'Avastin (bevacizumab) nella lista della legge 648/96 per la degenerazione maculare legata all'età, visto il parere del Consiglio superiore di sanità in merito al profilo di sicurezza e di efficacia dei farmaci Avastin e Lucentis e la nuova regolamentazione sull'uso off-label dei farmaci.

Collirio per la Maculopatia

Una goccia al giorno potrebbe presto tenere lontana la cecità causata dalla Maculopatia . I ricercatori dicono di aver trovato un possibile trattamento per la degenerazione maculare legata all'età ( Maculopatia ) - la principale causa di cecità tra gli anziani - che potrebbe essere somministrato tramite collirio.



Al momento non vi è alcuna cura per la Maculopatia , né vi è un trattamento per la sua forma più comune , la cosiddetta degenerazione maculare secca , che colpisce il 90 per cento di chi soffre di Maculopatia . La nuova ricerca , condotta su animali , potrebbe portare a un trattamento per le persone con Maculopatia in futuro .

I risultati sono stati pubblicati Mercoledì (9 ottobre) sulla rivista PLoS One .

Ci sono due forme di Maculopatia : una forma "a secco ", caratterizzata da un lento e progressivo offuscamento della visione centrale , e una forma in stadio avanzato "umida ", caratterizzata da un'ulteriore perdita della vista e lo sviluppo di vasi sanguigni nella parte posteriore del l'occhio che possono fuoriuscire e danneggiare i tessuti circostanti .

In tutto il mondo , fino a un terzo di tutte le persone sopra i 65 anni hanno almeno una forma di Maculopatia , secondo uno studio pubblicato nel 2012 sulla rivista Lancet . Quasi tutti i casi di degenerazione maculare senile umida sviluppano dalla forma di Maculopatia Secca .

Alcuni integratori alimentari antiossidanti, come la luteina , inizialmente hanno dimostrato una certa efficacia nel trattamento della Mcaulopatia , ma diversi studi di grandi dimensioni non hanno trovato conferma in questi primi dati . Così per adesso le persone con Maculopatia secca possono solo aspettare e sperare che la malattia non progredisa in perdita della vista.

La Maculopatia umida è trattata con iniezioni mensili o bimestrale ripetute , nell'occhio , di un farmaco progettato per inibire la formazione di nuovi vasi sanguigni noto con il nome commerciale Avastin .

Nelle nuove scoperte , i ricercatori della Tufts University in Massachusetts guidati dal professore associato di oftalmologia Rajendra Kumar - Singh hanno dimostrato che nei topi una sostanza chimica chiamata PPADS ( abbreviazione di piridossalfosfato - 6 - azofenile - 2 ' , 4' - acido disulfonico ) riparerebbe i danni causati dalla Maculopatia .

Prevenzione Maculopatia Senile

Uno studio pubblicato il 2 luglio 2013 sulla prestigiosa rivista scientifica Nutrients ha messo in luce il fondamentale ruolo dell’alimentazione nella prevenzione delle degenerazioni maculari dell’occhio nell’anziano. Ma la prevenzione deve cominciare da lontano. Si deve investire sulla corretta alimentazione sin da giovani.

Prevenzione Maculopatia Senile
Prevenzione Maculopatia Senile


Un équipe del Laboratorio di Boston, per la ricerca sulla nutrizione e la visione, negli USA, ha studiato la relazione tra dieta e maculopatie (maculopatia senile, cataratta, glaucoma). La degenerazione maculare (AMD) è una patologia nella quale viene danneggiata la regione centrale della retina, detta macula, che corrisponde al punto di fissazione.

È legata all'avanzare dell’età ed è la principale causa di cecità negli anziani nelle società occidentali.
La maculopatia è quindi una malattia caratterizzata dalla progressiva perdita della visione centrale, spesso bilaterale, che limita fortemente la funzione visiva dei pazienti affetti. Le caratteristiche cliniche della degenerazione maculare sono state osservate soprattutto nei paesi industrializzati, e sono evidenti in un terzo degli anziani.
Molti studi hanno sottolineato il ruolo della dieta perché queste maculopatie sono spesso correlate ai valori alterati del colesterolo ”cattivo”, al diabete, ai valori dell’insulina glicata alterata, o anche alle apnee ostruttive del sonno che impediscono una corretta ossigenazione cellulare (valori dell’ossimetria), e spesso vengono trascurate perché sottovalutate.

Maculopatia Sierosa Centrale

Buongiorno, ho 45 anni, al culmine di una potente cura a base di cortisone e sottoposto a notevoli periodi di stress da oggi mi sono accorto di soffrire di questa malattia( Maculopatia Sierosa Centrale). Tramite il medico di base ho prenotato per una visita oculistica che farò prossimamente ma nell' attesa vorrei sapere se è opportuno che tappi l' occhio coinvolto per non affaticare troppo l' altro e inoltre vorrei sapere se è vero che a questa età la patologia regredisce spontaneamente nell' arco di alcuni mesi. Grazie per le risposte.

Caro utente,
Sospenda (se ancora lo assume) l'uso del cortisone, ché potrebbe lasciare più facilmente degli esiti permanenti della malattia. Non è necessario coprire l'occhio, ma deve fare una valutazione specialistica quanto prima, per conoscere con precisione il tipo di maculopatia che L'ha colpita e per prendere le adeguate contromisure terapeutiche. E' la corioretinopatia sierosa centrale che può regredire spontaneamente ma, purtroppo, non è ciò che accade sempre.
Se Le fa piacere, ci tenga pure aggiornati. In bocca al lupo!
  Dottor Antonio Pascotto Chirurgo Oculista

Paura della Maculopatia

Buongiorno Prof. Vorrei un suo parere riguardo alla mia situazione oculare, 30 anni miope elevato -11/-13 con OD 10/10 e OS 6/10 (ambliopia), numerosi corpi mobili e alle spalle 2 barrage laser per fori retinici in OS, secondo lei è un quadro preoccupante? Quello che mi turba maggiormente è la maculopatia miopica, in una miopia come la mia il rischio è alto? E in ultimo è una miopia grave che mi può portare grossi problemi secondo lei? In ogni caso faccio controlli ogni 4-6 mesi per prudenza. Saluti e buon lavoro.



Gentile Signore, sulla base dei dati che mi comunica e' difficile stabilire una prognosi funzionale visiva. Se la macula e' preservate con l'esame OCT (tomografia a coerenza ottica, le consiglio di effettuare questo esame non-invasivo) non corre rischi particolari. Certamente ha bisogno di controlli accurati e ravvicinati nel tempo

Maculopatia Drusenoide

Buongiorno,

Nel 2009 mi è stato diagnosticato nel OD un iniziale maculopatia drusenoide con mobilizzazione pigmentaria e sospetto piccolo DEP, asintomatico.

Nell'ultima tomografia retinica (oct), eseguita in data 23-08-2011 si è evidenziato:

OD depressione foveale lievemente ridotta ma conservata e si apprezza un piccolo DEP.

OS depressione foveale conservata si apprezza zona di rarefazione dell'EPR con piccolo accenno di fluido in sede interpapillo-maculare sup-temp.

Il medico come cura mi ha prescritto delle capsule di omega 3 Lutein.

Da qualche settimana mi sta accadendo un fenomeno particolare, che mi sta un tantino preoccupando e che cercherò di spiegare in maniera più chiara possibile.

Mi capita di svegliarmi di notte nel buio della mia stanza, priva assolutamente di luce, ed aprendo gli occhi, nel punto centrale, corrispondente esattamente alla pupilla, mi appaiono due piccole scariche di luce, in posizione verticale ed a forma di filamento di tungsteno, proprio come nelle lampadine.

Questo fenomeno, che è circoscritto proprio all'interno della pupilla, senza irradiarsi fuori da tale zona, si verifica una sola volta, nel momento in cui apro gli occhi, e poi non si ripete.

Sperando di essere stato chiaro, ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.

Buonasera, alla luce della nuova sintomatologia da lei riferita riferibile verosimilmente a problemi retinici, e' consigliabile una nuova valutazione con visita oculistica ed esame OCT.

Cordialmente


Dr. Enrico Rotondo
Docente a contratto Università "Magna Graecia" di Catanzaro

Grazie per la celere risposta.
Siccome non riesco ad avere una visita in tempi bravi, le chiedo se devo preoccuparmi.

No, non deve preoccuparsi, ma solo rivalutare la situazione e ripetere un OCT.

cordialmente


Dr. Enrico Rotondo
Docente a contratto Università "Magna Graecia" di Catanzaro
Cordiali saluti